LETTERA di CATINAT

Questa lettera fu scritta dal maresciallo Nicolas Catinat (1637 - 1712) nel 1697, quando la valle apparteneva al regno di Luigi XIV. Si trovava in un accampamento militare sito a Dubbione, che era ed è il terreno piano più largo della val Chisone. Nella lettera si chiede di salvaguardare il paesaggio e gli abitanti della valle, limitando la presenza dell'esercito: infatti qui passava una via di comunicazione e quindi i campi erano utilizzati per nutrire i cavalli. Il destinatario è probabilmente il signor "deliste" (scritto in basso della prima pagina), che si può immaginare si occupasse di distribuire i reparti; la destinazione della lettera era Parigi.
Fu appunto rinvenuta negli anni '70 in una bancarella di vecchi libri in un mercato parigino.

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pagine 1,4


pagine 2,3


Originale Traduzione

Au camp de Diblon le 10 août 97

Si il y avait treize mois dans l'année la vallée de Pragelas aurait pendant ce temps la plus de troupes qu'elle n'en peut loger et porter, Je vous prie, Monsieur, de considerer la necessité qu'il y a de ne pas abîmer ce petit Canton de pays si necessaire au Service du Roy, et que si ces pauvres gens la ne pourraient pas profiter de ce qu'ils peuve une fois serrer dans leurs maisons, qu'ils ne faudrait plus parler d'avoir ni troupes ni paysans dans le Pragelas. Songez qu'il y a vingt cinq bataillons depuis la Perouze au mont Geneuve. vous êtes d'un pays où l'on sait calculer, ce serait au moins treize cents rations de fourrage tous les jour. ce serait trente neuf mille rations par mois, repartissez bien cela sur tout le Pragelas vous qui le conaissez bien presentement, et trouvez moyen que cela dure toutte l'année, votre regiment aura son fourrage gratis. que de benedictions notre Seigneur versera sur vous d'avoir vécu jusques à present avec une si bonne discipline toutte bonnes choses paraisses dans cette conduite à l'égard de la charité et de l'esprit du Service. Nous avons ici un tres petit terrain par rapport a vous pour un gros corp d'infanterie. vous ne sauriez croire comme les chevaux se portent bien d'une pâture rase et séche, un cheval peut n'être pas accoutummé à cela d'abord, mais opiniâtrez vous y, vous verrez qu'ils en prendront l'habitude. Je suis sûr que vous saurez étonné de toutte les bonnes raisons que je vous dis dans cette lettre. Je vous souhaite de tout mon c½ur que vous vous en croyer d'étre bien persuadé que l'on ne peut étre plus que je suis entiêrement à vous.

le m.al de Catinat

Al campo di Dubbione il 10 agosto 97

Se ci fossero tredici mesi nell'anno la valle di Pragelato avrebbe in quel tempo più truppe di quelle che può ospitare e sostenere, Vi prego, Signore, di considerare la necessità presente di non rovinare questo piccolo Cantone di paese così necessario al Servizio del Re, e che se questa povera gente non potesse approfittare di quel che possono rinchiudere una volta nelle loro case, allora non si dovrebbe più parlare di avere né truppe né contadini nel Pragelato. Riflettete che ci siano venticinque battaglioni da Perosa al Monginevro. Voi siete di un paese dove si sa calcolare, sarebbe almeno mille trecento razioni di foraggio ogni giorno. Sarebbe trentanove mila razioni al mese, distribuite per bene questo su tutto il Pragelato voi che lo conoscete bene ora, e notate che ciò dura tutto l'anno, il vostro reggimento avrà il suo foraggio gratis. Quante benedizioni il nostro Signore porgerà su di voi d'aver vissuto fino ad ora con una così buona disciplina tutte buone cose sembrano in questa condotta verso la carità e lo spirito del Servizio. Noi abbiamo qui un molto piccolo terreno rispetto a voi per un grosso corpo di fanteria. Voi non sapreste credere come i cavalli si portano bene di una pastura rasa e secca, un cavallo può non essere avvezzo a ciò prima, ma opinateci sopra, vedrete che ne prenderanno l'abitudine. Sono sicuro che sareste stupito di tutte le buone ragioni che vi espongo in questa lettera. Vi auguro di tutto il cuore di credere di essere convinto che non si può essere più detito di quanto io lo sono totalmente a voi.

Il maresciallo de Catinat

Lettera per gentile concessione del prof. Eugène Roberto


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